Men at work
Mamma mia, otto ore dilapidate qua dentro…che amarezza…
Ho cominciato a lavorare appena finita la scuola per mia scelta.
A casa è successo un mezzo casino…eh sì perché tutti i cuginetti e gli amici studiavano chi all’università chi al conservatorio...vabbè mamma c’è rimasta un po’ male. Adesso mi viene un po’ da ridere perché d’acqua sotto i ponti n’è passata parecchia e di tutta sta gente solo Luca è riuscito nell’impresa di laurearsi e di proseguire gli studi all’estero…Gli altri dopo anni e anni imboscati a
Per non parlare della folta schiera di amichetti che ringrazieranno a vita le forze armate italiane (e il solito calcio in culo):polizia, carabinieri, finanza, aeronautica, esercito, marina, vigili del fuoco;è incredibile, ho almeno un amico che è arruolato in uno dei sopraelencati corpi …
Io no…mai avuto simpatia per divise…quando ho fatto il servizio militare (aeronautica) mi sono congedato con una settimana di ritardo a causa dei famosi giorni “di rigore” che andavano “scontati” alla fine del servizio…presi un po’ ovunque…(2gg a Viterbo,
Quindi appena finita sta scuola ho fatto: barista, manovale in un cantiere, cameriere (ehi…ho servito la colazione a Ligabue !!!era appena uscito il suo primo album e lo conoscevano in pochi); poi ho lavorato in pizzeria…sì sì.. facevo le pizze…uahhhh quanto mi sono divertito quel periodo, ma il bello doveva ancora arrivare !
Dopo l’anno perso a fare il coglione in mimetica torno in pizzeria ma dopo due mesi lascio. Avevo appena traslocato nella nuova casa (quella dove abito ora) che il ragazzo che mi abitava di fronte (sapeva che cercavo lavoro) mi chiede un giorno “Lo vuoi fare il lavoro più strampalato che ti capiterà nella tua vita ?” “Mario, di che si tratta ?”
“stasera vieni e te lo faccio vedere”…
Un lavoro…di sera…e per di più un lavoro strano…?!? Boh…dovevo fare il metronotte ?!?! La curiosità mi stava mangiando dal di dentro…(la curiosità non è donna, la curiosità sono IO).
Insomma verso le 20.00 partiamo con un furgoncino con una targa arancione dietro (???) e andiamo in una delle numerose ville sull’Appia a un matrimonio, si dirige verso un prato enorme e comincia ad appoggiare a terra delle scatole di cartone colorate…oddio…FUOCHI ARTIFICIALI !!!!!!!! lo sentivo….era scoppiato l’amore…
Senza nemmeno pensarci un po’ accettai il lavoro.
La stessa ditta aveva anche un ingrosso di articoli natalizi e di carnevale e una mega sala d’esposizione. C’ho lavorato quattro anni…mi sono divertito troppo !
Facevamo spettacoli pirotecnici ai matrimoni, alle feste di paese, alle inaugurazioni, a vari spettacoli di piazza…c’erano periodi che lavoravamo anche 16 ore al giorno…non stavamo mai fermi…dalle 10 della mattina alle 4 di notte…battute e scherzi non mancavano mai (ma non è stato sempre rose e fiori…)
Poi la cosa cominciava a starmi troppo stretta…era tutto bello ma sempre e categoricamente senza contratto…gli anni passavano e rimaneva una grande passione per i computer…
Poi la svolta epocale (ce ne sarà ancora un’altra di svolta, ma è un'altra storia…) decido che era il momento di ricominciare a studiare un po’ !!!
Ai miei genitori gli è venuto un colpo…secondo me hanno pensato che mi drogavo di brutto !!!
Faccio una selezione per entrare in un corso da programmatori finanziato da alcune ditte e dalla regione Lazio…passo !
Per nove mesi la mia vita sarà la seguente:
La mattina fino alle
La mattina dopo le stesse cose, per nove mesi !!!(ho rischiato un esaurimento)
Appena fatto l’esame finale non sono più riuscito a tenere le cose sotto controllo, tutto andava troppo veloce !perfino per me che ero abituato a contare i secondi !
Colloqui su colloqui in ditte che io non avevo cercato, stage, borse di studio e ancora colloqui !Alla fine-non ci credevo-ero arrivato in una condizione tale che potevo scegliere dove andare e cosa fare…
Una volta fatta la scelta ho lasciato magazzino e fuochi artificiali.
I computer prima e le reti poi sono state e sono la mia grande passione, mi ritengo una persona fortunatissima perché faccio esattamente quello che desideravo fare e mi inorgoglisce il fatto di aver costruito tutto da solo.
Rimane il problema che otto ore qua dentro sono troppe !!!Uffa, chiuso dentro st’ufficio a 30 minuti dal mare (vabbè…Ostia…ma questo passa il convento)…
Eh sì…mi serve un po’ di mare…





